Nell’arco della sua pluridecennale esperienza in Brasile, l’UMMI ha dato vita ad una serie di progetti volti a migliorare le condizioni socio-sanitarie delle comunità residenti nello stato di Maranhao. Tra il 1999 e il 2020 sono stati approvati in tutto cinque progetti, che hanno coinvolto direttamente le comunità di S. Francisco, S. Patrizio, KM1700, Bananal, Agùa Boa, Riacho do Meio e Cabeceria Grande. L’opera dell’UMMI si è innestata su una già presente azione di sviluppo dei Padri Cappuccini, che operavano attraverso la missione di Imperatriz dal 1990, con lo scopo di dare vita alla creazione di un’attività socio-economica agricola che desse sostentamento ed autonomia alle comunità locali. In particolare, l’opera attiva del padre cappuccino Taddeo, detto Frei Tadeu (1929-2003), ha generato il sostegno di volontari italiani i quali hanno gestito attivamente i progetti per la creazione di comunità agricole. Attraverso la collaborazione con la controparte locale ABARRASTO, l’UMMI ha saputo inserirsi in tale contesto, prestando supporto ai volontari italiani operanti in Brasile nella concretizzazione e promozione di progetti del tutto simili a quelli avviati da Padri Cappuccini nel ’90.

OBBIETTIVI e CONTESTO

L’obbiettivo generale dei progetti è quello di migliorare le condizioni sanitarie delle comunità locali e dei villaggi limitrofi, caratterizzati da profonde carenze dal punto di vista igienico e del tessuto sociale, in particolare in ambito familiare. In base ai sopralluoghi effettuati si è riscontrato che la diffusione di gran parte delle malattie nella zona è principalmente legata ad una “non conoscenza” delle basi igienico sanitarie e quindi delle più elementari nozioni di prevenzione primaria e di scienza dell’alimentazione. Una problematica comune tra i membri delle comunità è quella della malnutrizione, dovuta ad una dieta essenzialmente basata su riso e fagioli, povera di vitamine e proteine animali. Altra conseguenza della mancanza di conoscenza di igiene è la scarsa cura del proprio corpo e dell’ambiente domestico dove gli animali vivono con le persone. Un ulteriore aspetto dannoso per le condizioni di salute individuali è inoltre la dilagante dipendenza da alcool che va diffondendosi tra i giovani, accompagnata in alcuni casi anche dall’abuso di droghe.

 

 

 

 

 

 

 

ATTIVITA’

I progetti si concentrano su interventi specifici e mirati volti a formare ed informare le comunità nel loro complesso, promuovendo l’inclusione degli interi nuclei familiari per garantire maggiore efficacia al progetto. I progetti socio-educativi sono quindi stati organizzati secondo quattro obbiettivi formativi differenti, per i quali sono state previste diverse attività:

IGIENE

Le condizioni igieniche dei villaggi sono state migliorate attraverso interventi semplici ed efficaci, come la pavimentazione dei locali con cemento grezzo, l’introduzione dell’utilizzo di filtri in terracotta per la potabilizzazione dell’acqua e la costruzione di recinti per animali domestici all’esterno di ogni abitazione. È stata progressivamente introdotta la raccolta differenziata, attraverso l’istituzione di centri di raccolta ed il supporto di momenti formativi, volti ad educare a questa pratica semplice ed essenziale al tempo stesso. Sono stati inoltre allestiti orti medicinali per favorire il recupero delle tradizionali pratiche curative.

L’importanza della cura personale è stata promossa attraverso momenti formativi e di verifica delle conoscenze apprese dalle varie comunità, integrati da una serie di controlli sanitari.

 

 

 

 

 

 

ALIMENTAZIONE

Per quanto riguarda l’incentivazione ad adottare un’alimentazione sana, la formazione è stato uno degli strumenti privilegiati. Il progetto ha dato vita ad un’attività educativa permanente rivolta ad insegnanti, alunni delle scuole e madri di famiglia che ha avuto come scopo la promozione di un’alimentazione naturale e completa. Tale attività è stata accompagnata da ulteriori incontri di formazione sull’economia domestica con gruppi di donne.
Le singole famiglie sono state inoltre coinvolte nell’allestimento di orti domestici con coltivazioni variegate, che permettono di sfruttare tutte le potenzialità del terreno e del clima. Anche in questo caso, il monitoraggio della popolazione è avvenuto attraverso controlli sanitari.

 

 

 

 

 

 

 

SALUTE

Per ciò che concerne l’attività volta a migliorare la salute delle comunità, il progetto si è concentrato sul consolidamento dell’attività preventiva e di medicina di base attraverso varie azioni ed interventi. Dopo la costruzione di alcuni centri ambulatoriali, è stato incentivato il controllo ambulatoriale, con particolare attenzione al monitoraggio delle donne incinte durante la gravidanza, unito al controllo dei bambini durante la fase di allattamento. Sono stati organizzati una serie di incontri di formazione per donne gravide, atti a trasmettere nozioni di base su igiene e alimentazione completa. L’allestimento di orti medicinali ha consentito di produrre colture curative, impiegate come integratori alimentari. Attraverso l’inserimento all’interno di un programma governativo, il progetto ha promosso infine una campagna di vaccinazioni.

 

 

 

 

 

 

FORMAZIONE

L’attività di formazione ha rivestito un ruolo importante nel portare a compimento ogni obbiettivo del progetto. L’UMMI ha mantenuto un contatto diretto con le persone presenti (volontariamente) agli incontri settimanali, dimostrando particolare interesse, attitudine alla formazione e capacità relazionali. L’attività si è anche concentrata sulla formazione di personale volontario, per tutti coloro che si sono dimostrati sensibili all’iniziativa e disposti a collaborare al progetto. Sono stati inoltre creati dei gruppi di crescita personale per aumentare nelle donne della comunità la consapevolezza del loro ruolo centrale e quindi del loro valore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BENEFICIARI

A beneficiare dei progetti son state circa 20.000 persone appartenenti alle comunità locali dello Stato del Maranhao, in particolare quelle di S. Francisco, S. Patrizio, KM1700, Bananal, Agùa Boa, Riacho do Meio e Cabeceria Grande.