Il progetto per la costruzione di un nuovo edificio scolastico alla Divine Providence School di Fetri, nel Maharashtra – INDIA, è iniziato nei primi giorni del mese di gennaio 2026. La fine dei lavori è prevista entro la prima metà del 2027, con l’obiettivo di migliorare significativamente l’offerta educativa e sociale nella zona circostante.
La Divine Providence School è situata a Fetri, villaggio nella periferia di Nagpur, un’area caratterizzata da una forte densità abitativa, elevate condizioni di disagio socio-economico e un fabbisogno urgente di istruzione di qualità. La scuola, istituita nel 2015, risponde a una domanda educativa crescente, specialmente da parte delle famiglie povere e della classe media inferiore, che fino ad ora hanno avuto accesso limitato o nullo all’istruzione di base. Oggi la scuola ospita circa 473 studenti di età compresa tra 3 e 16 anni e offre un percorso educativo che non si limita alla sola trasmissione di conoscenze, ma integra aspetti legati alla crescita emotiva, morale e spirituale dei bambini.
L’ampliamento del complesso scolastico prenderà forma attraverso la costruzione di un nuovo edificio di circa 1.300 metri quadrati distribuiti su due piani, che raddoppierà la capacità delle aule da 16 a 32, permettendo così di accogliere quasi 1.000 studenti. Questo sviluppo rappresenta un investimento strategico per consentire a un numero più grande di bambini a rischio di uscire dal ciclo della povertà tramite l’accesso a un’istruzione inclusiva e di qualità. Il progetto è nato quindi dall’esigenza di accompagnare la crescita della domanda educativa, migliorando nello stesso tempo le condizioni strutturali e didattiche della scuola.
L’intervento si pone una serie di obiettivi chiave che oltrepassano l’aspetto meramente scolastico. La finalità principale è quella di favorire lo sviluppo integrale di ogni bambino, curando non solo la dimensione intellettiva ma anche quella emotiva, fisica e spirituale, al fine di far emergere il potenziale individuale unico di ogni studente. Tra gli obiettivi specifici si evidenziano: offrire un’istruzione trasformativa che consenta agli studenti di sviluppare capacità critiche e creative utili alla loro crescita personale e sociale; promuovere la partecipazione attiva e responsabile alla comunità; potenziare l’educazione alla salute e all’ambiente; garantire pari opportunità educative, soprattutto per le ragazze, spesso escluse a causa di barriere culturali e socio-economiche; e infine, preparare i giovani con competenze moderne per affrontare le sfide di un mondo globalizzato.
L’intervento prevede, infatti, la creazione di nuove aule dotate di attrezzature didattiche moderne e spazi per attività educative avanzate, inclusi laboratori scientifici e informatici. Questa nuova infrastruttura sarà realizzata su un terreno adiacente all’edificio esistente, di proprietà della Ish Kripa Society (IKS), delegazione indiana dell’Opera Don Calabria e controparte locale che coordinerà le attività in stretto raccordo con l’UMMI.
Un aspetto fondamentale del progetto riguarda la sostenibilità, sia in termini di gestione che di impatto sociale. La sostenibilità operativa sarà garantita infatti dalla gestione autonoma della scuola da parte dell’IKS, che ha già esperienza di gestione equilibrata pur con risorse limitate. Sul versante sociale, l’azione è sostenuta anche da partner locali, compresa la Diocesi e altre congregazioni religiose, che assicureranno sostegno duraturo e continuità alle attività. Infine, in Italia, l’UMMI coordinerà azioni di informazione e sensibilizzazione per ampliare la base di sostegno al progetto.
La scelta di investire nel potenziamento della Divine Providence School trova fondamento nella consapevolezza che l’istruzione è uno strumento fondamentale per rompere il circolo della povertà intergenerazionale. In contesti come Fetri, dove la povertà e l’assenza di infrastrutture scolastiche adeguate sono un ostacolo quotidiano, il progetto offre una concreta opportunità di cambiamento e di sviluppo sostenibile per le famiglie coinvolte e, più in generale, per l’intera comunità. La scuola rappresenta oggi un faro di speranza per quasi 500 bambini e con il nuovo edificio la sua capacità di incidere positivamente sulla vita di queste famiglie raddoppierà.