Attraverso queste poche righe portiamo qualche aggiornamento riguardo un progetto di cui avevamo parlato già qualche mese fa: http://ummi.it/progetto-in-favore-delle-ragazze-madri-nel-distretto-di-nyanza-rwanda/

Attualmente in Rwanda, piccolo paese dell’Africa centrale, la pandemia del Covid ha toccato il picco di contagi il 23 luglio 2021 con 2.300 casi in un solo giorno. In precedenza il paese contava un centinaio di casi giornalieri, ma a partire dal 20 giugno 2021 si è registrato un innalzamento del numero dei contagi che il 23 giugno sfiorava le mille persone, per poi assestarsi intorno alle 800 / 900 persone. Il che ha preoccupato grandemente le autorità che sono intervenute stabilendo la chiusura immediata di tutte le scuole di ogni ordine e grado, bloccando l’entrata e l’uscita dalla capitale Kigali, imponendo un coprifuoco più stretto dalle 18.00 della sera alle 4.00 di mattina e imponendo tutta una serie di misure per garantire il distanziamento sociale. Quando poi nel mese di luglio numerosi clusters di Covid-19 sono apparsi a Kigali e in altri distretti, in questi territori le autorità hanno imposto un lockdown ferreo: tutti chiusi in casa.

Poiché il paese non ha strutture ospedaliere in grado di affrontare la pandemia sul piano terapeutico, la lotta contro il virus si combatte essenzialmente con la prevenzione. Fino ad oggi (01 agosto 2021) il Rwanda, che conta una popolazione di circa 13.200.000 abitanti, ha registrato 69.867 casi di persone contagiate con 787 decessi. Il numero dei contagi giornalieri ad oggi resta alto, poiché si assesta intorno alle 800/900 persone.

Come altrove nel paese, pure il distretto di Nyanza è toccato dalla pandemia. Il 23 luglio si sono riscontrati 70 casi di test sieropositivi. Le autorità del distretto hanno imposto un lockdown totale in tre settori. Una decina delle ragazze madri (un terzo del totale) che frequentano la scuola professionale nel Wihogora Center, sede del progetto, non possono accedervi per via di questo lockdown.

Parimenti anche gli operatori del progetto Wihogora non possono svolgere le loro attività come previsto, ma devono cambiare programma ed operare solo dove questo è consentito.

Seppur tra tante difficoltà, tuttavia, le attività di Wihogora vanno avanti. In particolare segnaliamo queste:

1. Sono iniziati gli incontri con le studentesse di scuola secondaria che hanno terminato l’anno scolastico iniziato nel gennaio 2020.

2. Dopo un anno di Covid, nel mese di giugno 2021 sono iniziati gli incontri di valutazione con ciascuna delle ragazze che hanno frequentato la formazione professionale nel centro, per verificare la loro attività lavorativa e l’impatto che la pandemia ha avuto su di essa. Alcune di queste ragazze saranno inserite nel programma della “borsa lavoro” del progetto, con l’intento di aiutarle a far ripartire e sostenere la loro attività lavorativa.

Una ragazza di Wihogora al lavoro nel mercato di Gihisi