«La sicurezza alimentare e i diritti umani rimangono profondamente minacciati dalla concentrazione della proprietà della terra, dalla dominazione dei sistemi alimentari e da politiche incoerenti»: lo ha denunciato il rapporto dell’osservatorio per il Diritto al cibo e alla nutrizione 2014, presentato ieri alla Fao.

Il rapporto — dal titolo Dieci anni delle linee guida sul diritto al cibo: i successi, le preoccupazioni e le lotte — illustra i processi chiave della politica e mette in evidenza l’aumentata influenza delle imprese nella governance internazionale del cibo. Da un lato, è stato evidenziato come il maggiore peso delle corporazioni multinazionali del settore alimentare e delle bevande su cosa finisce nel piatto del consumatore abbia portato ad un alto consumo di cibo malsano iper-trasformato, contribuendo così all’obesità e malnutrizione sia nei Paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo. Dall’altro lato, invece gli investitori finanziari e dell’agroindustria stanno prendendo il controllo delle risorse naturali e minano i diritti e la sovranità alimentare delle comunità locali e dei piccoli produttori di alimenti. Tali pratiche — denuncia il documento — sono favorite e fatte passare dai Governi nel nome dello sviluppo. La Fao chiama i Governi ad affrontare le ingiustizie nei sistemi alimentari, chiedendo che il diritto al cibo sia integrato in politiche globali sulla nutrizione, l’energia e il commercio coerenti

8 ottobre 2014

– See more at: http://www.osservatoreromano.va/it/news/quando-il-diritto-al-cibo-e-un-diritto-negato#sthash.PuNCLsMM.dpuf