L’UMMI – vista la radicata presenza, la positiva esperienza e l’efficacia del board di progetto costituito dalla controparte locale “Associazione delle Missionarie Rogazioniste – Rwanda” (MMR), ben inserita in loco nella cultura della popolazione ruandese dal 2015, ha ottenuto un contributo dalla Regione Veneto, al fine di proseguire nei positivi risultati raggiunti attraverso i precedenti interventi UMMI iniziati nel 2019 a beneficio di tutte quelle ragazze che guardano con speranza al programma denominato “Wihogora! La Casa del Sorriso” per dare una nuova occasione e una svolta positiva alla loro vita.

Nel 2016 le Missionarie Rogazioniste del Rwanda iniziarono a Nyanza i primi corsi di formazione professionale. Le ragazze hanno chiamato questo programma con la parola ruandese “Wihogora” che nella lingua locale kinyarwanda vuol dire “Non essere triste”!  E’ quindi un modo di dire per consolare qualcuno che è in difficoltà, un modo per aiutarlo, dare speranza, infondere fiducia nell’avvenire, un modo per dire “non sei sola, cercheremo di aiutarti”. In questi otto anni è stato garantito l’accesso all’istruzione a circa 500 ragazze (268 nella formazione professionale e 232 nella scuola secondaria).

L’importante lavoro eseguito e il fondamentale accompagnamento delle ragazze finora compiuti sono le motivazioni che stanno alla base della presente proposta per la “Promozione dell’empowerment socio-educativo ed economico delle adolescenti ruandesi” che dà continuità e rafforza le attività finora svolte insieme alla controparte locale MMR. Il progetto punta al miglioramento delle condizioni di vita di ragazze adolescenti e neomaggiorenni, a rischio di gravidanza precoce e indesiderata, per traumi, emarginazione, conflitti familiari, povertà economica, vittime di abbandono scolastico e di coercizione sessuale, a promozione e protezione dei loro diritti. 

L’obiettivo generale dell’iniziativa è quello di promuovere l’empowerment socio-educativo ed economico (SCUOLA e LAVORO) delle ragazze ruandesi adolescenti e neomaggiorenni in situazione di vulnerabilità e disagio psico-sociale.

Al fine di ottenere un tale risultato, si vuole contrastare la povertà educativa, favorendo l’inclusione scolastica e l’istruzione delle ragazze e giovani mamme nel sistema educativo rwandese (SCUOLA). 
La comunità internazionale è ormai concorde che lo sviluppo sostenibile, scelta obbligata per garantire la sopravvivenza del pianeta, non può fare a meno di un’istruzione di qualità, anzi questa viene sempre più riconosciuta come presupposto fondamentale per il raggiungimento dei restanti “goals” dell’Agenda 2030. L’istruzione infatti aiuta a ridurre le disuguaglianze, a raggiungere la parità di genere e favorisce la tolleranza. Le persone escluse dall’istruzione hanno minori opportunità lavorative. Per cui l’empowerment socio-economico passa necessariamente da quello educativo con l’accesso universale all’istruzione primaria e secondaria. Investire in un’istruzione di qualità per tutta la popolazione è la base per garantire una crescita sostenibile.

Un ulteriore step per promuovere l’empowerment socio-economico delle ragazze passa attraverso la formazione professionale e l’avviamento al lavoro (LAVORO).
Poiché la vita delle mamme adolescenti è caratterizzata spesso da solitudine, esclusione, povertà, è necessario puntare sull’avviamento al lavoro attraverso corsi di formazione professionale. Il lavoro infatti può restituire a queste donne dignità, sicurezza, fiducia e autonomia nel condurre la propria vita. L’avviamento al lavoro non è pensato come intervento autonomo, ma concepito dentro un insieme di attività multidimensionali per rispondere ai problemi emergenti delle ragazze: sostegno alimentare, assicurazione sanitaria e cure mediche, accompagnamento psico-sociale, istruzione scolastica delle donne, introduzione alla conoscenza dei propri diritti, guida alla genitorialità, promozione della cultura dell’inclusione e della solidarietà.

Il progetto, della durata di un anno, è iniziato a gennaio 2025.