Il progetto si svolge in diverse località del Brasile, in stretto coordinamento con le Diocesi locali. L’organizzazione e la realizzazione di tutte le attività previste dal progetto viene gestita dall’UMMI con la collaborazione della “Nossa Senhora Aparecida”, Delegazione locale dell’Istituto Don Calabria con sede a Porto Alegre, Stato di Rio Grande do Sul in Brasile, attraverso le sue strutture formative dislocate sul territorio in diverse aree.

E’ un contesto ben conosciuto con lo sviluppo di azioni di impatto sociale, che vanno dalla sanità, all’istruzione, alla formazione professionale, all’impegno sociale. L’opera svolta dalla controparte locale in Brasile – a cui l’UMMI da molti anni partecipa attivamente anche con progetti di cooperazione, invio di volontari di varie professionalità e aiuti umanitari con presidi sanitari di prima necessità – nasce dalla volontà di servire i più poveri nei luoghi e nelle realtà dove nessuno vuole andare. In particolare: minori, poveri, persone bisognose e in difficoltà, malati, anziani, disabili, anche attraverso attività socio-educative e sanitarie. Di particolare importanza per la realizzazione del progetto, il riconoscimento e il radicamento territoriale della controparte, sia da un punto di vista logistico attraverso le proprie sedi messe a disposizione, sia come ente apprezzato ed in grado quindi di sensibilizzare e divulgare l’iniziativa attraverso i propri canali istituzionali.

Logica d’intervento

Nel corso degli ultimi vent’anni di attività nei Paesi dell’America Latina, Africa ed Asia, l’UMMI ha potuto progressivamente maturare esperienza nella gestione di progetti di cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale di diverso tipo ed ambito  e nello stesso tempo ha potuto identificare con le proprie controparti locali, socio-educative e sanitarie, precisi punti di miglioramento, soprattutto nella gestione della dimensione economica. Nella sua collaborazione con controparti ecclesiali o di estrazione religiosa, l’UMMI ha rilevato la progressiva e crescente assunzione, da parte di quadri amministrativi laici, della conduzione della dimensione economica e gestionale, riscontrando uno specifico bisogno di iniziative formative.

Parallelamente l’UMMI ha riscontrato con estremo interesse la produzione da parte della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di Vita Apostolica di due documenti profondamente innovativi – che offrono spunti concreti anche per la formazione dei quadri amministrativi laici – come “La gestione dei beni ecclesiastici degli istituti di vita consacrata e delle Società di vita apostolica” e la lettera circolare “Linee orientative per la gestione dei beni negli istituti di vita consacrata e nelle Società di vita apostolica”. Questo progetto risponde quindi ad un preciso invito alla formazione di chi è preposto alla gestione della dimensione economica, coniugandola con la dimensione carismatico-spirituale, affinché le scelte nelle opere sociali di missione possano essere innovative e profetiche.

Alla luce di tutto ciò l’UMMI propone con questo progetto la realizzazione di un percorso formativo applicato ai contesti locali, rivolto ai quadri intermedi e ai responsabili e amministratori laici che si occupano della conduzione della dimensione economica e gestionale delle realtà locali come azione di sostegno alle varie organizzazioni per l’acquisizione di competenze gestionali.

Il progetto formulato e gestito dall’UMMI, con la diretta partecipazione e coinvolgimento della controparte locale, soprattutto come supporto organizzativo e appoggio logistico, intende diffondere una formazione di cui possano beneficiare le opere ed i servizi alle persone condotti dalle istituzioni ed associazioni locali. I beneficiari della formazione alla dimensione economica e gestionale sono i quadri amministrativi che nei Paesi meno avanzati hanno questo ruolo e responsabilità. La formazione alle sfide che molte realtà si trovano ad affrontare, riguarda tre obiettivi specifici:

1) La maturazione di criteri omogenei per le scelte prospettiche di revisione economico-amministrativa e riorganizzazione gestionale;

2) La rielaborazione o la creazione di strumenti amministrativi e gestionali per una condivisa pianificazione, attuazione e verifica delle opere, utilizzando anche i bilanci preventivi e i budget all’interno di un processo di pianificazione e controllo e i sistemi di monitoraggio delle criticità.

3) L’attuazione di ulteriori passi in merito alla trasparenza, con gestione amministrativa secondo schemi uniformi di bilanci e rendicontazioni finanziarie, audit periodici, certificazioni di bilancio, processi di delega.

Ma l’intervento formativo sulla dimensione economica, intende quest’ultima nel senso più ampio del termine ed include anche altre tre dimensioni di gestione:

  1. A) La prospettiva dei beneficiari dei servizi, sviluppando la tensione alla qualità professionale ed umana, alla centralità dell’utente come persona, alla verifica del grado di soddisfazione dei servizi attraverso diverse metodologie, sia di natura tecnica che dialogica.
  2. B) La prospettiva dei collaboratori, con i quali vanno promosse la cultura amministrativa e gestionale e una formazione permanente, condividendo le fasi di decisione, attuazione e verifica.
  3. C) La prospettiva del territorio, cioè l’attenzione ai bisogni locali, la capacità di comunicare correttamente non solo ciò che viene fatto ma anche perché viene fatto, i rapporti con le istituzioni pubbliche e private e con il mondo delle associazioni e del volontariato.