Si chiama Mosquirix, prodotto da Gsk, è già stato testato in Kenya, Malawi e Ghana

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha approvato oggi il primo vaccino in assoluto per prevenire la malaria. ”È un momento storico – ha affermato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus – Il tanto atteso vaccino anti-malaria per i bambini è una svolta per la scienza, per la salute dei più piccoli e per il controllo della malaria. Il suo utilizzo, in cima agli strumenti esistenti per prevenire la malaria, potrebbe salvare decine di migliaia di giovani vite ogni anno”.

Il nuovo vaccino è stato realizzato dalla multinazionale farmaceutica GlaxoSmithKline. Il vaccino stimola il sistema immunitario di un bambino a contrastare il Plasmodium falciparum, il più mortale dei cinque agenti patogeni della malaria e il più diffuso in Africa e non è solo il primo contro la malaria. È il primo sviluppato contro qualsiasi malattia parassitaria.

Nei test clinici effettuati, il vaccino ha mostrato un’efficacia pari a circa il 50% contro la malaria grave nel primo anno. Efficacia che però è scesa vicino allo zero entro il quarto anno. Gli studi inoltre non hanno misurato l’impatto del vaccino sulla prevenzione delle morti, il che ha portato alcuni esperti a domandarsi se sia un investimento utile soprattutto in paesi che presentano già diverse problematiche. Uno studio dello scorso anno però, come riporta il New York Times, ha dimostrato che se il vaccino fosse distribuito nei paesi con la più alta incidenza di malaria, potrebbe prevenire 5,4 milioni di casi e 23mila decessi ogni anno nei bambini di età inferiore ai 5 anni. Grazie ad un’altra recente sperimentazione si è scoperto che il vaccino, se utilizzato in combinazione con farmaci preventivi somministrati ai bambini durante i periodi di alta trasmissibilità della malattia, è molto più efficace nel prevenire malattie gravi, ospedalizzazione e morte rispetto a entrambi i medicinali usati da soli.

“Avere un vaccino contro la malaria che sia sicuro, moderatamente efficace e pronto per la distribuzione è un evento storico” ha dichiarato al New York Times il dott. Pedro Alonso, direttore del programma globale contro la malaria dell’OMS. “I parassiti sono molto più complessi di virus o batteri e la ricerca di un vaccino contro la malaria è in corso da cento anni” ha aggiunto.

I tempi della somministrazione

Chiamato Mosquirix, il nuovo vaccino deve essere somministrato in tre dosi tra i 5 e i 17 mesi di vita, poi in una quarta 18 mesi più tardi. Dopo gli esiti positivi dei test clinici, il vaccino è stato testato in tre paesi: Kenya, Malawi e Ghana, dove è stato incorporato nei programmi di immunizzazione di routine. In questi paesi sono state somministrate più di 2,3 milioni di dosi, che hanno permesso di proteggere più di 800.000 bambini. “La percentuale di bambini protetti dalla malaria è passata da meno del 70% al 90%” ha spiegato la dottoressa Mary Hamel, che guida il programma di attuazione del vaccino contro la malaria dell’Oms.

Con il vaccino, secondo la dottoressa, si possono “ridurre le disuguaglianze nell’accesso alla prevenzione della malaria”. ”È stato impressionante constatare che il vaccino potrebbe raggiungere i bambini che attualmente non sono protetti” ha commentato.

Gli altri vaccini finora non hanno superato i test clinici

La ricerca sulla malaria è disseminata di diversi candidati vaccini che non hanno mai superato gli studi clinici. Solo le zanzariere, la misura preventiva più diffusa, hanno ridotto il numero di decessi per malaria nei bambini sotto i 5 anni del 20% circa. Per tale motivo il nuovo vaccino, anche con un’efficacia modesta, è considerato dagli esperti il migliore sviluppato negli ultimi decenni. […]

Una delle malattie infettive più mortali al mondo 

La malaria è una tra le malattie infettive più antiche e mortali conosciute. Uccide circa mezzo milione di persone ogni anno, quasi tutte nell’Africa sub-sahariana. Tra queste ci sono 260mila bambini sotto i 5 anni.

Il parassita della malaria è particolarmente insidioso, perché può colpire ripetutamente la stessa persona. In molte parti dell’Africa subsahariana, anche quelle dove la maggior parte delle persone dorme sotto zanzariere trattate con insetticidi, i bambini possono contrarre in media la malattia sei volte l’anno. 

Anche quando il morbo non è fatale, il ripetuto attacco ai loro corpi può renderli deboli e vulnerabili ad altri agenti patogeni, alterando in modo permanente il sistema immunitario.

Il vaccino è stato approvato, ma ora bisogna acquistarlo

Il prossimo passo è che l’Alleanza globale per i vaccini (Gavi) stabilisca che il vaccino è un investimento utile. Se il consiglio dell’organizzazione approverà il vaccino – cosa che non è sicura, data la moderata efficacia del vaccino e le molte priorità concorrenti – Gavi acquisterà il vaccino per i paesi che lo richiedono. Un processo che dovrebbe richiedere almeno un anno.

Ma come è accaduto con i vaccini contro il Covid-19, i problemi con la produzione e la fornitura delle dosi potrebbero ritardare notevolmente i piani. “La pandemia ha distolto risorse e attenzione da altre malattie” ha commentato Deepali Patel, che guida i programmi di vaccinazione contro la malaria nella Gavi.

(da Huffpost del 06/10/2021)