Kochi (Agenzia Fides) – “Migliaia di persone continuano ad essere bloccate in varie parti del Kerala, in India, dove da molti giorni piove senza tregua e dove ci sono inondazioni senza precedenti. Questa è la peggiore inondazione in quasi un secolo. Le operazioni di salvataggio sono ancora in pieno svolgimento, ma purtroppo non sono in grado di raggiungere migliaia di persone che tutt’ora sono sui tetti di case ed edifici. E’ allarme rosso in 13 distretti su 14. Il numero delle persone senzatetto è salito a circa 370 mila. Le scuole e tutte le istituzioni educative in tutti i 14 distretti del Kerala sono state chiuse”: lo racconta in una nota inviata all’Agenzia Fides p. Biju Madathikunnel, sacerdote Redentorista indiano, narrando l’impegno di solidarietà della Chiesa indiana in Kerala.
“Piogge torrenziali, fiumi traboccanti e una serie di frane – racconta – hanno interessato vaste aree di terra nello stato. Aumentno di giorno in giorno i morti e i dispersi. L’aeroporto internazionale di Kochi è stato chiuso fino al 26 agosto. Il Kerala ha interrotto il traffico aereo, ferroviario e stradale in diversi luoghi. Anche se molte squadre di soccorso e di immersione navale sono schierate, le operazioni di soccorso stanno diventando più difficili. Se la pioggia non si fermerà presto, la situazione diventerà molto più grave, mettendo in pericolo la vita di migliaia di persone”.
Attualmente non c’è elettricità, acqua potabile e cibo a disposizione per le persone in difficoltà e i servizi di telecomunicazione sono interrotti. In questo scenario , rileva il sacerdote “la Chiesa cattolica in Kerala ha aperto molti centri d’accoglienza e di soccorso nelle parrocchie e altre istituzioni. Due comunità Redentoriste operano come centri di soccorso: la casa provinciale della provincia di Liguori a Mattoor e la comunità della provincia di Bangalore a Maloth. Sono accolte quasi 600 persone sfollate a Liguori”.
“La Casa provinciale dei Redentoristi e quasi 50 persone nella comunità di Maloth sono in difficoltà. Sei confratelli della provincia di Liguori sono bloccati nella casa della comunità di Chowara, vicino al fiume Periyar. Molte famiglie dei confratelli soffrono del peggiore alluvione che il Kerala abbia mai visto da decenni”.
Di fronte a questa calamità, in un comunicato inviato a Fides, Lancy D. Cunha, Presidente nazionale del forum “All India Catholic Union” (Aicu) invita il primo ministro Narendra Modi a dichiarare questa alluvione “un disastro nazionale e a stanziare immediatamente i fondi e l’aiuto materiale richiesti dal governo statale del Kerala per far fronte alla situazione”
L’Aicu ha una grande presenza nello stato del Kerala, che ospita comunità cattoliche di rito latino, siro-malabarese e siro-malankarese. L’Unione ha esteso il suo sostegno e la sua cooperazione e sta dando supporto anche alle persone nella regione del Karnataka e Tamil Nadu, che hanno anche subito molti danni. (PA) (Agenzia Fides 20/8/2018)