Appello del cardinale Turkson al convegno sulle cure pediatriche dell’Aids

17 maggio 2016

«In diverse parti del mondo, e in particolare in molte regioni dell’Africa, l’assistenza sanitaria per i bambini malati di Aids è ancora un privilegio per pochi ». Non ha usato giri di parole il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson nell’auspicare «risposte concrete al dramma dello scarso accesso alla diagnostica e alla cura» della malattia provocata dal virus Hiv.

Rivolgendosi ai direttori di industrie di prodotti farmaceutici e diagnostici riuniti il 16 e il 17 maggio alla Casina Pio IV in Vaticano, per un incontro sulle cure pediatriche, il presidente del Pontificio consiglio della giustizia e della pace ha sottolineato come le testimonianze dei missionari siano chiare riguardo alla lotta contro la diffusione dell’Aids, ma anche contro la malaria e la tubercolosi e le cosiddette malattie orfane, quelle, cioè, sostanzialmente ignorate perché di interesse limitato per ricercatori e medici. Ecco perché — ha raccomandato il porporato — nell’anno giubilare della misericordia bisogna «prendere in considerazione la dura situazione di questi bambini non solo con l’intelligenza del mercato, ma anche con l’intelligenza del cuore». Migliorare le cure in età pediatrica richiede non solo il coinvolgimento necessario «dei governi nazionali, degli uffici delle Nazioni Unite, dei gruppi religiosi e delle aziende private», ma anche la consapevolezza di un obbligo morale, di valori basilari che guidino scelte azioni.